| Bologna: Storia |
Bologna: StoriaPiù di 3000 anni fa alcune popolazioni di origine incerta si insediarono nelle terre presso i fiumi Aposa e Ravone, sviluppando una vera e propria cultura, nota come Civiltà Villanoviana. I loro villaggi, avevano frequenti rapporti con Etruschi, Greci e Fenici, ottenendo così un ruolo centrale nella rete di traffici commerciali dell'Italia centrosettentrionale.Verso il VI secolo a. C. tali villaggi furono inglobati dalla cultura etrusca, trasformandosi nella città di Felsina, che diventò una capitale commerciale dell' Etruria padana. Ma verso il 350 a. C. la città non riuscì ad opporsi all' attacco dei Galli Boi, che dominarono la città per duecento anni. La situazione cambiò con l'arrivo dei coloni latini che sconfissero i Galli Boi. La città, chiamata Bononia a quel tempo, divenne così colonia romana. Durante il periodo del dominio romano, Bononia riacquistò importanza. Furono realizzate importanti opere architettoniche. Ma con la fine dell'Impero romano, venne anche il declino di Bononia. I cittadini per difendersi dai Barbari, costruirono attorno la città delle alte mura di selenite. Solo grazie al Vescovo Petronio, che rafforzò le mura e costruì vari edifici, la città si sollevò dal periodo buio di terrore. Ma dopo poco il periodo di tranquillità s'interruppe, in quanto la città fu coinvolta dapprima nella guerra bizantino-gotica, poi nella venuta dei Longobardi che tentarono di sottrarne il dominio ai Bizantini. Quando nel 727 il re longobardo Liutprando riuscì a sconfiggere i Bizantini,ci fù un governò di pace per quasi cinquant'anni. Al re Longobardo successe Carlo Magno che sotto richiesta di Papa Adriano I, assegnò Bologna al papato. I rapporti tra la Chiesa e la città si protrassero a lungo, e non sempre furono felici. Nel frattempo nascque nel 1088 la più importante Università d'Europa, grazie al maestro Irnerio. Bologna, entrò presto nelle mire espansionistiche non solo della Chiesa, ma anche degli imperatori e dei ricchi Signori. Federico Barbarossa, tentò di sottrarle l'autonomia, ma i bolognesi aderirono alla Lega Lombarda e riuscirono a fronteggiare il pericolo. La Chiesa stessa ebbe a lungo andare sfortuna nel suo tentativo di soppressione infatti quando la cittadinanza giungeva al limite della sopportazione, si scagliava contro la Rocca di Galliera, dimora regale del legato pontificio. Il rapporto di Bologna con la chiesa rimase instabile sino al XIX secolo, ogni volta che sorgevano disordini con i legati pontifici, era il Papa stesso che doveva intervenire per ristabilire la calma, ma dopo poco il tutto ricominciava. Durante il 1500 furono molte le Signorie che cercarono di imporsi, con scarso successo, e Bologna grazie alle varie opere pubbliche realizzate, riacquistò prestigio e ricchezza. A causa della peste agli inizi del XVII secolo, la popolazione si dimezzò, ma nonostante ciò lo sviluppo della città non si fermò. Nel XIX secolo, con l'ondata napoleonica, fu prima capitale della repubblica Cispadana, e poi aderì a quella Cisalpina separandosi dallo Stato Pontificio fino al periodo della Restaurazione. Solo dopo i moti risorgimentali,Bologna riuscì definitivamente a staccarsi dal potere pontificio, e nel 1859, accettò l'annessione al Piemonte ed entrò a far parte dell'Italia unita. |
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